C. Scott Morse
è nato nel 1973 e vive a Burbank (California). Ha alle spalle il California Institutes of the Arts, una collaborazione con Chuck Jones e vari lavori per Turner Feature Animation, Universal e Hanna & Barbera. L’animazione assorbe parte del suo tempo: è art-director per Cartoon Network e ha lavorato con Maurice Noble, Joel Hodgeson e Harlan Hellison. <br>Il suo esordio a fumetti si deve a Star War Galaxy Series II, a cui hanno fatto seguito Soulwind, le graphic novel Littlegreyman e Visitations, e la miniserie Volcanic Revolver. Alcuni suoi lavori sono apparsi in “Mytography”, “Phenomerama”, “Substance Affect” e “Oni Double Feature”. <br>Nel 2000 ha dato vita al personaggio Ancient Joe per l’americana Dark Horse, e nel 2002 ha pubblicato la miniserie Elektra Glimpse & Echo per Marvel Comics.
Opere disponibili
Un omino grigio sconvolto dall’annientamento della sua razza, ritorna sulla Terra per fare luce sulla Triade Cinematografica e sull’operazione ‘ammazza-mode’. In un viaggio senza ritorno, Littlegreyman si scontra con pericolosi Men in Black, per poi imbattersi nel folle Dottor Martora, ex-scienziato dell’Area 51 deciso a infettare le mandrie di bestiame con il morbo della pazzia. E quando tutto sembra risolversi, si ritrova vittima del marketing di un gruppo rock degli anni Settanta.

La fine è l’inizio ed è la fine. Con questa filosofica premessa entriamo nell’ultimo capitolo del più originale ciclo narrativo del nuovo fumetto americano. Il viaggio dell’antica spada giunge finalmente al termine, e mentre si ricompongono i frammenti dell’intricato puzzle, il protagonista affronta il suo destino. Unitevi a Nick, a Sophie, a Poke, a Cernunnos e alla spada Soulwind in questo epico finale di partita.
La protagonista della storia dice
ad un prete che cerca di convincerla dell'esistenza di Dio: "Lo guarda mai il
TG? Non posso credere che un Dio permetterebbe tutta quella porcheria. Mi
dispiace". Non avete mai pensato la stessa cosa, anche solo per un attimo?
Morse cerca di mostrarci la contrapposizione tra un mondo duro e spietato
(quello che ti porta a fare le considerazioni della protagonista) ed una luce,
una speranza (sia essa data dalla fiducia in un Dio o dalla forza morale e
dall'integrità di una persona) che qualcosa cambierà, se noi lo vogliamo, e che
comunque ci fa tirare avanti malgrado tutto, giorno dopo giorno.

Vincenzo è uno dei giocatori a questo rischioso tavolo da gioco. Pittore di talento, gestisce un forno in cui conduce la sua seconda vita di abile falsario. New York è una città pericolosa. Come le abitudini di chi la vive.
Complotti, tradimenti e una buona dose di piombo "made in (Little) Italy".

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domenica, 05. novembre 2006 15.06 +0100